Come donare

Come donare

Chiunque abbia un'età maggiore ai 18 anni, un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg e sia in buono stato di salute, può presentarsi presso una qualsiasi sede AVIS e chiedere di iscriversi all'Associazione per poter donare il proprio sangue.

Una volta iscritto il possibile donatore verrà sottoposto a un colloquio preliminare (anamnesi) e a una visita medica completa per verificare se vi siano controindicazioni alla donazione. Successive analisi di laboratorio confermeranno l'effettiva idoneità all'attività donazionale.

Tutte queste indagini sono volte a tutelare tanto la salute del donatore quanto quella del ricevente.
Per il giudizio di idoneità esistono una serie di criteri, stabiliti da decreti ministeriali, raccomandazioni delle Società scientifiche, dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tra questi ricordiamo quali cause di esclusione quelle indicate nel Decreto Ministero Sanità 3 marzo 2005 - (G.U. numero 85 13/04/2005) "Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti", predisposto anche in attuazione della direttiva 2004/33/CE della Commissione del 22 marzo 2004. Donare il sangue è un atto di sensibilità e responsabilità nei confronti degli altri e di sé stessi.

Per questo,in alcuni casi, è bene autoescludersi dalla donazione.

Alcune gravi malattie infettive, come epatite virale, AIDS, sifilide, e atre ancora possono essere trasmesse dal donatore al ricevente. Il periodo d'incubazione di queste malattie è piuttosto lungo e non mostra, di regola, apparenti sintomi clinici o alterazioni. Comportamenti a rischio di trasmissione di malattie infettive virali controindicano la donazione di sangue e di emocomponenti.
Se sei un donatore occasionale, rivolgiti a Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres, o presso i centri abilitati del Servizio sanitario nazionale. Riceverai tutte le garanzie che il prelievo verrà effettuato correttamente. Ricordati di presentarti la mattina e a digiuno: puoi bere un caffè o un tè caldo, ma non ingerire latte né cibi solidi.
Il prelievo non dura più di 10 minuti e consiste nella raccolta di una certa quantità di sangue dal volontario con materiale rigorosamente sterile e monouso. Il personale è costituito inoltre da medici ed infermieri professionali appositamente formati e disponibili per qualsiasi informazione. I prelievi di sangue si effettuano a intervalli non inferiori ai 90 giorni: gli uomini possono donare quattro volte l'anno, le donne in età fertile due volte l'anno.
La legge n. 107 del 1990 riconosce il diritto ad una giornata di riposo al donatore sottoposto a prelievo di sangue per trasfusione e alla normale corresponsione della normale retribuzione per la medesima giornata. Tale retribuzione viene rimborsata al datore di lavoro dal Fondo Sanitario Nazionale, attraverso l'I.N.P.S.

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